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Iaia Caputo

    Di cosa parlano le donne quando parlano d'amore
    Zašto muškarci šute?
    Dimmi ancora una parola
    Žene nikada ne stare
    • Zašto muškarci šute?

      • 180 stron
      • 7 godzin czytania

      Ova britka polemika poznate talijanske novinarke razmatra suvremeno društvo i položaj muškarca koji se danas bitno promijenio. Nasuprot tradicionalne dominantne uloge, današnji se muškarac našao suočen s novom stvarnošću koja od njega traži izazovnu prilagodbu za koju često nije spreman. Umjesto toga, drži se dobro poznatog ali zastarjelog teritorija u kojemu vrijede drevni kodeksi koji su ga nekoć smještali na pijedestal. Zbog toga je današnjem muškarcu često otežana mogućnost komuniciranja svojih osjećaja, frustracija i nesigurnosti što u ekstremnim situacijama dovodi do agresivnosti i nasilja koje se odražava i na društvo u cjelini. Iaia Caputo temelji ovu studiju na primjerima iz suvremenog talijanskog društva, ali problematika o kojoj govori univerzalna je i iznimno važna za nužno redefiniranje uloge oba spola danas. Iaia Caputo jedna je od najpoznatijih suvremenih talijanskih novinarki te autorica nekolicine knjiga, između ostalog i knjige Žene nikada ne stare, provokativne studije o ženi u današnjem društvu (Planetopija, 2013.).

      Zašto muškarci šute?2014
    • Žene nikada ne stare

      kako njegovati svoju ženskost, ostati dosljedna sebi i s ponosom prihvaćati svoju dob, iskustvo, unutarnju ljepotu i bogatstvo koje s time dolazi

      • 150 stron
      • 6 godzin czytania
      Žene nikada ne stare2012
    • Dimmi ancora una parola

      • 179 stron
      • 7 godzin czytania

      Come si ricorda una vita? Magari inventando il passato. Oppure, complici le bugie della memoria, provando a ricostruirlo attraverso due grandi passioni: gli uomini e le parole. Sfilano nelle pagine di questo romanzo le figure maschili di un'ideale geografia del sentimento: il padre, l'amante , il marito, l'amico. E poi la madre bambina, «amata oltre l'amore», l'immensa cameriera Rosa che bacia appassionatamente tirònepowèr sullo schermo televisivo e la inizia alla passione per il cinema, il primo amore che nel 1973 con infinita pazienza le spiega la politica e la tradisce con la sua migliore amica. Dalla Napoli dell'infanzia a una grande città del Nord, una donna racconta e insieme viene raccontata. Quale delle due voci è la più vera' Una scrittura spoglia e di terribile dolcezza risolve il gioco che memoria e oblio ricalcano sulla trama della vita.

      Dimmi ancora una parola2008
      3,5
    • Da una conversazione di una sera estiva trae origine questo libro nel quale si alternano monologo interiore e un lucido ragionamento sul destino dell’amore nella vita delle donne. Quelle di ieri e quelle di oggi. Continuamente sfidando gli stereotipi in agguato, l’autrice interroga miti e archetipi, maschere e immagini che hanno reso l’impervio territorio dei sentimenti il luogo dove uomini e donne si incontrano e si perdono, si confondono e si fronteggiano ma, soprattutto, dove ancora misurano irredimibili differenze. E l’originalità di questo libro sta proprio nel modo in cui affronta e risolve il franoso tema della diversità. Perché, ai limiti del paradosso, sostiene che, seppure quella «intelligenza dell’amore» è quanto alle donne resta di una millenaria tradizione di apartheid e di esclusione, è tuttavia una ricchezza, un sapere, un pensiero da conservare e da custodire. Per non perdere se stesse. Per non diventare uguali agli uomini. Un tema universale trattato da una donna che comincia la sua indagine da sé e dalla sua esperienza e la allarga fino a toccare le storie di altre donne di oggi e di grandi eroine della letteratura e del cinema.

      Di cosa parlano le donne quando parlano d'amore2001