Starcie dobra ze złem - odwieczny problem ludzkości. Z zimną krwią to
pionierska próba nowego pisarstwa, dokument zbrodni popełnionej przez dwóch
recydywistów na czteroosobowej rodzinie farmera z Kansas. Wydarzenie to
zostało szczegółowo opisane, podobnie jak śledztwo, pościg za mordercami,
proces i zachowanie przestępców w sądzie i więzieniu aż po egzekucję. Capote
po mistrzowsku przedstawia godny Ajschylosa motyw zbrodni i kary, zmuszając
czytelnika do refleksji na temat źródeł zła. Z zimną krwią to arcydzieło, obok
którego nie można przejść obojętnie.
“Cerco ponti in cui lo spaesamento e il sentirmi a casa coincidano. E su quei ponti finiscono con l’apparire, teneri e meridiani, i fantasmi che mi riconducono là dove io sono cominciato e dove è cominciata, per me, questa città.” Questa è una ricognizione autobiografica ed è il racconto della città che l’ha ispirata. Si entra nella storia dagli anni Cinquanta: l’infanzia nei nuovi quartieri periferici, con le paterne “lezioni di cultura operaia”, le materne divagazioni sulla magia del lavoro sartoriale, la famiglia comunista e quella cattolica, le ascendenze lombarde e quelle leccesi, le gite in tram, le gite in moto, la morte di John F. Kennedy e quella di papa Giovanni, Rocco e i suoi fratelli, l’oratorio, il cinema, i giochi, le amicizie adolescenziali e i primi amori fra scali merci e recinti incustoditi. E si procede con lo scatto della giovinezza, accanto l’amico maestro di vita e di visioni, sullo sfondo le grandi lotte operaie, la vitalità dei gruppi extraparlamentari, il sognante melting pot sociale di una generazione che voleva “occhi diversi”. A questa formazione si mescola la percezione dell’oggi, il prosciugamento della città industriale, i progetti urbanistici per una Grande Milano, le trasformazioni dello skyline, il trionfo della capitale della moda e degli archistar. Un romanzo autobiografico magistralmente scritto, lo sguardo teso della visione: la storia di una città, di una generazione.
A brilliant noir farce, a dystopian vision of Britain, a family history and the story of an obsession. Michael is a lonely, rather pathetic writer, obsessed by the film, 'What A Carve Up!' in which a mad kinfeman cuts his way through the inhabitants of a decrepit stately pile as the thunder rages. Inexplicably he is commissioned to write the family history of the Winshaws, an upper class Yorkshire clan whose members have a finger in every establishment pie, from arms dealing to art dealing, from politics to banking to the popular press and factory farming. During his researches Michael realizes that the Winshaws have cast a blight on his life, as they have on Britain. His confidence, his sexual and personal identity begin to reform. In a climax set in the Winshaw's family seat the novel turns into the film, 'What A Carve Up!' as a murderous maniac stalks the family and Michael discovers the significance of Shirley Eaton's lingere.