Franz Kafka (1883-1924) is een van de grootste Duitstalige schrijvers van de twintigste eeuw. Hij studeerde rechten in Praag, werkte daarna bij een verzekeringsmaatschappij en schreef in de nachtelijke uren. Het "Verzameld werk" bevat naast zijn wereldberoemde romans "Het proces", "Het slot" en "Amerika" ook alle verhalen, zoals het inmiddels klassiek geworden verhaal "De gedaanteverwisseling". Marjolijn Februari (schrijver, filosoof en jurist) schreef een nawoord bij het wereldberoemde oeuvre van Franz Kafka.
America - Il Processo - Il Castello - I Racconti - edizioni integrali
781 stron
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Questo libro raccoglie l'opera narrativa di uno tra i maggiori scrittori del Novecento, che più di ogni altro ha dato voce alle inquietudini dell'uomo moderno. America (iniziato nel 1910 e pubblicato nel 1927), Il processo (scritto tra il 1914 e il 1915, pubblicato nel 1924) e Il Castello (scritto nel 1922 e pubblicato nel 1926), sono ormai tra i più celebri romanzi della letteratura moderna, in cui ritorna, pur sotto differenti trame, il tema dell'angoscia per una persecuzione assurda e incomprensibile. Un posto di rilievo nell'opera di Kafka spetta anche ai racconti, alcuni dei quali, come La metamorfosi o Nella colonia penale sono veri capolavori. "Il sogno, in Kafka, è quasi esclusivamente incubo, ossessione, ma di segno direi soave: un sogno che non fa quasi mai gridare terrorizzati, ma che ci pesa sui polmoni sino alle soglie dell'asfissia" Italo Alighiero Chiusano.
List do ojca to nigdy nie wysłany list Franza Kafki do jego ojca, napisany w 1919 roku. Został opublikowany pośmiertnie w 1952 roku i jest często analizowany w kontekście psychoanalitycznym oraz biograficznym. Po poznaniu Julii Wohryzeck w styczniu 1919 roku i zaręczynach z nią, Kafka spotkał się z niezadowoleniem ojca na wieść o swoich nietypowych planach małżeńskich. Uważa się, że to wydarzenie skłoniło go do napisania listu między 10 a 13 listopada 1919 roku. Rozbudowany list, liczący 103 strony, jest próbą zrozumienia i przetworzenia konfliktu z ojcem. Kafka przypisuje wiele swoich życiowych trudności całkowitej różnicy charakterów między nim a ojcem. W liście wyraźnie przedstawiona jest niezgodność ich natur. Hermann, silny i impulsywny ojciec, bez wykształcenia, który osiągnął sukces, kontrastuje z Franzem, który przez dobrobyt ojca stał się słaby i niepewny siebie, zamknięty w swoim świecie myśli.
Zamek to jedna z najbardziej znanych powieści wybitnego austriackiego
prozaika. Podobnie jak inne utwory Franza Kafki ma charakter pa raboli, o
kt�rej znaczenie krytycy spierają się od momentu publikacji. Zmagania gł�wnego
bohatera, K., z wszechmocnym i jednocześnie niedostępnym Zamkiem są
odczytywane jako obraz egzystencji ludzkiej świadomości, zagubionej w
nieprzychylnym i obcym jej świecie, ale r�wnież jako swego rodzaju traktat
teologiczny. Powieść Kafki była interpretowana socjologicznie,
psychoanalitycznie, metafizycznie. To bogactwo odczytań i interpretacji
świadczy o tym, że mamy do czynienia z dziełem wybitnym, wymykającym się
ustalonym schematom, z awierającym wielkie bogactwo sens�w i znaczeń.
Raccontato con la sicurezza magistrale dei grandi maestri dell'Ottocento, ma anche vibrante di finezze psicologiche tutte novecentecesche, questo romanzo ha al centro una delle più vive figure femminile di Schnitzler. Giovane vedova dedita all'educazione del figlioletto, isolata in provincia presso la famiglia del marito, Berta sembra destinata a invecchiare in un'atmosfera di ristrettezza filistea. Le restano due rimpianti: gli studi musicali, interrotti anni prima per volere dei genitori, e l'amore per un suo ex collega di conservatorio, Emil Lindbach. Quando un viaggio a Vienna la rimette in contatto con quel mondo e soprattutto con Emil, Berta si getta a occhi chiusi nell'appagamento del cuore, dell'intelligenza, dei sensi. E' la felicita? No, è solo un'amara illusione che si risolverà in una più opaca ricaduta nella piccola esistenza di prima.
Franz Kafka wrote this letter to his father, Hermann Kafka, in November 1919. Max Brod, Kafka’s literary executor, relates that Kafka actually gave the letter to his mother to hand to his father, hoping it might renew a relationship that had lost itself in tension and frustration on both sides. But Kafka’s probing of the deep flaw in their relationship spared neither his father nor himself. He could not help seeing the failure of communication between father and son as another moment in the larger existential predicament depicted in so much of his work. Probably realizing the futility of her son’s gesture, Julie Kafka did not deliver the letter but instead returned it to its author.
Knulp is the eternal drifter, a true drop-out of an earlier time. Originally published in Germany in 1915, Knulp was Hermann Hesse's most popular book in the years before he published Demian. During the 1950's, the book was influential on Jack Kerouac author of "On the Road" and "The Dharma Bums" as well as othe Beat Generation authors. With profound understanding and sympathy, but also with some irony, Hesse portrays Knulp's life journey, his love affairs and his questioning of life. The novel reaches a final powerful climax when God reveals to Knulp that the purpose of his life was to bring a little nostalgia for freedom into the lives of ordinary men.
Featuring a collection of 1413 maxims drawn from the diverse works and sketches of Goethe, this book encapsulates the wisdom and insights of the renowned writer. Each maxim reflects Goethe's profound understanding of life, nature, and the human experience, offering readers a rich tapestry of thought-provoking reflections. Ideal for those seeking inspiration or a deeper appreciation of Goethe's literary legacy, this compilation serves as both a philosophical guide and a celebration of his enduring influence.
This classical work is significant in the realms of Germanic, Scandinavian, and Icelandic literatures. Recognizing its historical importance, Alpha Editions has republished it in a modern format, ensuring clarity and readability through reformatting and redesign. The effort aims to preserve the book for current and future generations, making it accessible without relying on scanned copies of the original text.
Per molti, il mondo dei libri appare come una foresta ostile e impenetrabile, con pagine preziose nascoste al loro interno. Questi lettori desiderano una guida per orientarsi tra i testi, ma pochi sanno offrire un aiuto valido. Hermann Hesse, in questi saggi, dimostra di possedere questo raro dono. Con una scrittura chiara e gentile, Hesse esplora la "magia del libro", descrivendo l'incontro con un testo come un evento complesso e significativo, paragonabile a quello con una persona. Guida i lettori nella delicata fase della creazione della propria biblioteca, suggerendo opere imprescindibili e testi più nascosti, ma significativi per lui. Ogni consiglio è accompagnato da brevi spiegazioni che rivelano l'importanza di ciascun libro, invitando il lettore a scoprire la propria identità attraverso la biblioteca che costruisce nel tempo. Chi desidera imparare l'arte di scegliere i libri troverà in Hesse un amico saggio, privo del consueto sussiego culturale. Così, i libri smetteranno di apparire come una massa opprimente, trasformandosi in un insieme di voci che, nei momenti di grazia, si ricompongono in un'immagine sublime e umana. I saggi sono stati scritti tra il 1907 e il 1945.
Goethe verfasste sie nach seiner Rückkehr von der Italienischen Reise 1788 bis Ende 1790 und veröffentlichte 1795 zunächst zwanzig davon in Schillers Monatsschrift „Die Horen“. Johann Gottfried Herder sah sich aufgrund der erotischen Freizügigkeit der Gedichte zu der bissigen Bemerkung veranlasst, die „Horen“ müssten nun mit einem „u“ gedruckt werden. Vier Elegien (die II., die XVI. sowie die zwei „priapischen“ Elegien) hielt Goethe zurück (was Schiller bei der – ursprünglich – zweiten Elegie bedauerte), da sie besonders „rüstige“ Stellen enthielten. Dabei wurde die ursprünglich vierte Elegie an die zweite Stelle versetzt. Goethe überarbeitete die 20 verbliebenen in metrischer Hinsicht für die Ausgabe des Jahres 1800 mit Hilfe von August Wilhelm Schlegel. Die Elegien erschienen erstmals 1914 ungekürzt in der Weimarer Ausgabe von Goethes Werken (Band 53).
Questo romanzo, insieme all'omonimo film, è diventato motivo di culto per più di una generazione. Un tirannico professore di un liceo tedesco, strenuo difensore dell'ordine costituito e delle sue ferree leggi, si scopre suddito della passione e si rovina per amore di una canzonettista incontrata in un locale infimo, «L'angelo azzurro», appunto, nome ormai indissolubilmente legato alla celeberrima interpretazione di Marlene Dietrich. Così facendo, il professore si distacca dai valori borghesi che hanno fin allora regolato la sua vita, e inscena una sorta di rivolta anarchica contro le convenzioni che dominano l'ambiente della piccola città di provincia teatro della vicenda. Nella rappresentazione di questa rivolta, dai toni spesso grotteschi ed esasperati e di sicuro effetto narrativo, sta la maestria di Mann come anche la ragione della fortuna di questo romanzo ancora oggi. L'angelo azzurro non è solo una caricatura pur incisiva della scuola tedesca in epoca guglielmina, ma, a una lettura più attenta, rivela tutte le caratteristiche di una critica della decadence borghese, esercitata dall'autore attraverso la vicenda tragico-grottesca del suo personaggio principale.