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Hanno meno di trent’anni Karl Marx e Friedrich Engels, nel 1848, quando scrivono il "Manifesto del partito comunista": un pugno di pagine all’inizio senza fortuna, poi destinate a cambiare il mondo. Un testo che nel 1989, anno della crisi ufficiale del comunismo, risulta pubblicato in oltre duecento lingue e in mezzo miliardo di copie. Storia e lotta di classe, borghesia e proletariato, lavoro e libertà, proprietà privata e sfruttamento, partito e rivoluzione, capitalismo e comunismo: questi i nodi cruciali di un’idea di uomo, politica e società che ha segnato la carne viva del Novecento. E che oggi sembra scomparsa dalla faccia della Terra, lasciando campo libero a un capitalismo globale, privo di opposizione organizzata. Gli articoli di fede, rabbia e speranza scanditi nel "Manifesto" risultano così, insieme, fuori tempo massimo e più che mai attuali. Perché esortano a immaginare che il capitalismo possa ancora venire messo in questione, in un’epoca apparentemente senza alternative.
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Manifesto del partito comunista, Karl Marx, Friedrich Engels
- Język
- Rok wydania
- 1978
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Manifesto del partito comunista
- Język
- włoski
- Autorzy
- Karl Marx, Friedrich Engels
- Wydawca
- Mondadori
- Rok wydania
- 1978
- Oprawa
- miękka
- Seria
- Kategorie
- Tagi
- Biznes, Polityka, Niemcy, Prezenty dla dziadka, Krytyka społeczna, Komunizm, Marksizm, Rewolucja, Socjalizm, Kapitalizm, Ruch robotniczy, Solidarność, Robotnicy, Mieszczaństwo, Walcząca klasa, Antyfaszyzm
- Pierwsze wydanie
- 1848
- Oryginalna nazwa
- Manifest der Kommunistischen Partei
- Ocena
- 3,7 z 5
- Opis
- Hanno meno di trent’anni Karl Marx e Friedrich Engels, nel 1848, quando scrivono il "Manifesto del partito comunista": un pugno di pagine all’inizio senza fortuna, poi destinate a cambiare il mondo. Un testo che nel 1989, anno della crisi ufficiale del comunismo, risulta pubblicato in oltre duecento lingue e in mezzo miliardo di copie. Storia e lotta di classe, borghesia e proletariato, lavoro e libertà, proprietà privata e sfruttamento, partito e rivoluzione, capitalismo e comunismo: questi i nodi cruciali di un’idea di uomo, politica e società che ha segnato la carne viva del Novecento. E che oggi sembra scomparsa dalla faccia della Terra, lasciando campo libero a un capitalismo globale, privo di opposizione organizzata. Gli articoli di fede, rabbia e speranza scanditi nel "Manifesto" risultano così, insieme, fuori tempo massimo e più che mai attuali. Perché esortano a immaginare che il capitalismo possa ancora venire messo in questione, in un’epoca apparentemente senza alternative.





