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Il mercante d'arte di Hitler

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  • 381 stron
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La scoperta della collezione d'arte di Hildebrand Gurlitt, rimasta nascosta per decenni, ha suscitato un grande scandalo nel 2013. Gurlitt, fino ad allora poco conosciuto, è stato uno dei principali protagonisti nel commercio di opere d'arte che i nazisti confiscavano nei musei e rubavano nei territori occupati. Meike Hoffmann e Nicola Kuhn raccontano per la prima volta la vita di questo eclettico mercante d'arte. Pioniere dell'arte moderna, Gurlitt era molto ammirato negli anni '20. Tuttavia, nel 1930 viene destituito dal suo incarico di direttore di museo a causa della crescente opposizione di destra e perde nuovamente il posto nel 1933. Poco dopo, inizia la sua ascesa come collaboratore e profittatore del regime nazista, vendendo "arte degenerata" e conquistando il mercato dell'arte nelle aree occupate. Si arricchisce vendendo opere destinate al museo progettato da Hitler a Linz e, già nel 1948, torna in carica come direttore del Kunstverein di Düsseldorf. La biografia di Gurlitt offre uno sguardo su un capitolo della storia nazista a lungo trascurato e spiega come sia stato possibile rimuoverlo dalla memoria collettiva.

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Il mercante d'arte di Hitler, Meike Hoffmann

Język
Rok wydania
2016
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Il mercante d'arte di Hitler
Język
włoski
Rok wydania
2016
Oprawa
twarda
Liczba stron
381
ISBN10
8854196118
ISBN13
9788854196117
Seria
Tagi
Ocena
5 z 5
Opis
La scoperta della collezione d'arte di Hildebrand Gurlitt, rimasta nascosta per decenni, ha suscitato un grande scandalo nel 2013. Gurlitt, fino ad allora poco conosciuto, è stato uno dei principali protagonisti nel commercio di opere d'arte che i nazisti confiscavano nei musei e rubavano nei territori occupati. Meike Hoffmann e Nicola Kuhn raccontano per la prima volta la vita di questo eclettico mercante d'arte. Pioniere dell'arte moderna, Gurlitt era molto ammirato negli anni '20. Tuttavia, nel 1930 viene destituito dal suo incarico di direttore di museo a causa della crescente opposizione di destra e perde nuovamente il posto nel 1933. Poco dopo, inizia la sua ascesa come collaboratore e profittatore del regime nazista, vendendo "arte degenerata" e conquistando il mercato dell'arte nelle aree occupate. Si arricchisce vendendo opere destinate al museo progettato da Hitler a Linz e, già nel 1948, torna in carica come direttore del Kunstverein di Düsseldorf. La biografia di Gurlitt offre uno sguardo su un capitolo della storia nazista a lungo trascurato e spiega come sia stato possibile rimuoverlo dalla memoria collettiva.