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Per le stanze della Pensione Eva, il casino di Vigàta appena rinnovato e promosso dalla terza alla seconda categoria, transitano figure e personaggi di quei provinciali, sonnolenti, tipici anni Trenta che potremmo benissimo aver incontrato in altri indimenticabili romanzi di Camilleri. Dall'anziano cavalier Calcedonio Larderà, cui il fragore dei bombardamenti restituisce per un attimo l'impeto dell'antica virilità, a Biagiotti Teresa, in arte Tatiana, puttana comunista capace di occultare il ghigno baffuto di Stalin in luoghi insospettabili. Ma le case chiuse non furono solo lo spazio proibito e in fondo domestico delle prodezze e delle fantasie ero-tiche di un'Italia addormentata dai languori della carne e dai miasmi del fascismo. Camilleri ne fa lo sfondo - o il primo piano? - di un vero e proprio romanzo di formazione prima dolce e poi crudele.
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La pensione Eva, Andrea Camilleri
- Język
- Rok wydania
- 2006
- Oprawa
- (miękka),
- Stan książki
- Bardzo dobry
- Cena
- 17,79 zł
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- Tytuł
- La pensione Eva
- Podtytuł
- romanzo
- Język
- włoski
- Autorzy
- Andrea Camilleri
- Wydawca
- Mondadori
- Rok wydania
- 2006
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 193
- ISBN10
- 8804554347
- ISBN13
- 9788804554349
- Seria
- Kategorie
- Tagi
- Tematy historyczne, Miłość, II Wojna Światowa, Włochy, Seksualność & Intymność, Literatura włoska, Młodzież, Faszyzm, Okres dojrzewania, Sycylia
- Ocena
- 3,6 z 5
- Opis
- Per le stanze della Pensione Eva, il casino di Vigàta appena rinnovato e promosso dalla terza alla seconda categoria, transitano figure e personaggi di quei provinciali, sonnolenti, tipici anni Trenta che potremmo benissimo aver incontrato in altri indimenticabili romanzi di Camilleri. Dall'anziano cavalier Calcedonio Larderà, cui il fragore dei bombardamenti restituisce per un attimo l'impeto dell'antica virilità, a Biagiotti Teresa, in arte Tatiana, puttana comunista capace di occultare il ghigno baffuto di Stalin in luoghi insospettabili. Ma le case chiuse non furono solo lo spazio proibito e in fondo domestico delle prodezze e delle fantasie ero-tiche di un'Italia addormentata dai languori della carne e dai miasmi del fascismo. Camilleri ne fa lo sfondo - o il primo piano? - di un vero e proprio romanzo di formazione prima dolce e poi crudele.





