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Chi sta male non lo dice

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  • 168 stron
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La storia di Yannick e Ifem esplora le mancanze e le assenze che caratterizzano la vita in un quartiere degradato, dove le persone, schiave delle difficoltà economiche, si aggrappano al lavoro a scapito della loro esistenza. Qui, chi non riesce a farcela cerca rifugio nell'alcol, mentre la violenza domestica si consuma dietro porte chiuse. In questo contesto, i sogni infranti si trasmettono di generazione in generazione, con genitori che partono dall'Africa per cercare fortuna in Europa, ignari delle barriere che li attendono. La discriminazione, legata al colore della pelle o all'aspetto, rende difficile l'integrazione. Ifem cerca di colmare il vuoto interiore con l'amore per Yannick, un giovane determinato a dimostrare la propria identità. Tuttavia, la loro relazione è minacciata dalla dipendenza di Yannick dalla cocaina, iniziata per noia e che, sebbene momentaneamente allevi il dolore, finisce per distruggere tutto. La narrazione non è solo una testimonianza di sofferenza, ma anche una celebrazione della resilienza umana, mostrando che, anche nel cemento, possono fiorire i fiori e che non bisogna mai smettere di amare la vita.

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Chi sta male non lo dice, Antonio Dikele Distefano

Język
Rok wydania
2017
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Chi sta male non lo dice
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2017
Oprawa
twarda
Liczba stron
168
ISBN10
8804677430
ISBN13
9788804677437
Seria
Kategorie
Ocena
3,05 z 5
Opis
La storia di Yannick e Ifem esplora le mancanze e le assenze che caratterizzano la vita in un quartiere degradato, dove le persone, schiave delle difficoltà economiche, si aggrappano al lavoro a scapito della loro esistenza. Qui, chi non riesce a farcela cerca rifugio nell'alcol, mentre la violenza domestica si consuma dietro porte chiuse. In questo contesto, i sogni infranti si trasmettono di generazione in generazione, con genitori che partono dall'Africa per cercare fortuna in Europa, ignari delle barriere che li attendono. La discriminazione, legata al colore della pelle o all'aspetto, rende difficile l'integrazione. Ifem cerca di colmare il vuoto interiore con l'amore per Yannick, un giovane determinato a dimostrare la propria identità. Tuttavia, la loro relazione è minacciata dalla dipendenza di Yannick dalla cocaina, iniziata per noia e che, sebbene momentaneamente allevi il dolore, finisce per distruggere tutto. La narrazione non è solo una testimonianza di sofferenza, ma anche una celebrazione della resilienza umana, mostrando che, anche nel cemento, possono fiorire i fiori e che non bisogna mai smettere di amare la vita.