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Il teatro di Sabbath

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Il ritratto di un burattinaio "maestro di inganni, di artifici e di irrealtà" e un comico e dissacrante viaggio tra i fantasmi del passato sono al centro del romanzo che ha valso a Philip Roth il National Book Award. Un uomo brutto e anziano che ha perso le sue buone occasioni per sfondare nella vita: potrebbe essere un fallito, insomma. Ma Mickey Sabbath non lo è affatto: a sessantaquattro anni, coltiva da piú di un decennio un legame "di stupefacente impudicizia e altrettanto stupefacente riservatezza" con una donna slava che tradisce regolarmente; ha fondato il Teatro degli Indecenti, attirandosi critiche e antipatie; e, piú in generale, ha speso ogni sua energia nel tentativo di costruirsi una vita libera (e libertina), preferendo la sfrenatezza alla pace, la sfrontatezza all'educazione. O, almeno, cosí crede: perché Drenka, l'amante che per tredici anni ha infiammato i suoi sensi e le sue fantasie, muore. E anche se "ne il turbinoso monologo interiore, ne la sovrabbondanza di autosovversione, ne anni di letture sulla morte, ne l'amara esperienza di tribolazioni, perdite, avversità e dolore rendono piu facile a un uomo di quel genere (o forse a un uomo di qualsiasi genere) usare il cervello", Sabbath è comunque costretto a correre lungo il filo della memoria, a recuperare il passato e i personaggi che, nel bene e nel male, l'hanno popolato.

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Il teatro di Sabbath, Philip Roth

Język
Rok wydania
1996
Oprawa
(twarda)
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3,9
Bardzo dobra
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Tytuł
Il teatro di Sabbath
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
1996
Oprawa
twarda
Seria
Kategorie
Pierwsze wydanie
1995
Oryginalna nazwa
Sabbath's Theater
Ocena
3,85 z 5
Opis
Il ritratto di un burattinaio "maestro di inganni, di artifici e di irrealtà" e un comico e dissacrante viaggio tra i fantasmi del passato sono al centro del romanzo che ha valso a Philip Roth il National Book Award. Un uomo brutto e anziano che ha perso le sue buone occasioni per sfondare nella vita: potrebbe essere un fallito, insomma. Ma Mickey Sabbath non lo è affatto: a sessantaquattro anni, coltiva da piú di un decennio un legame "di stupefacente impudicizia e altrettanto stupefacente riservatezza" con una donna slava che tradisce regolarmente; ha fondato il Teatro degli Indecenti, attirandosi critiche e antipatie; e, piú in generale, ha speso ogni sua energia nel tentativo di costruirsi una vita libera (e libertina), preferendo la sfrenatezza alla pace, la sfrontatezza all'educazione. O, almeno, cosí crede: perché Drenka, l'amante che per tredici anni ha infiammato i suoi sensi e le sue fantasie, muore. E anche se "ne il turbinoso monologo interiore, ne la sovrabbondanza di autosovversione, ne anni di letture sulla morte, ne l'amara esperienza di tribolazioni, perdite, avversità e dolore rendono piu facile a un uomo di quel genere (o forse a un uomo di qualsiasi genere) usare il cervello", Sabbath è comunque costretto a correre lungo il filo della memoria, a recuperare il passato e i personaggi che, nel bene e nel male, l'hanno popolato.