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Rosa candida

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Il giovane Arnljótur sta per lasciare la casa, il suo fratello gemello autistico, il suo vecchio padre ottantenne e i paesaggi crepuscolari di lave coperte di licheni. Sua madre ha avuto un incidente d'auto. Morente tra i rottami, ha trovato la forza di telefonare ai suoi cari e di dare alcune tranquille raccomandazioni al figlio, che ha ascoltato senza rendersi conto delle ultime parole di una madre amata. Un legame li univa: il giardino e la serra dove coltivava una varietà rara di Rosa candida a otto petali. È lì che Arnljótur ha amato Anna, un'amica di un amico, e l'ha messa innocentemente incinta. In viaggio verso un'antica roseto del continente, con due o tre talee di Rosa candida nel bagaglio, Arnljótur parte senza sapere di andare incontro ad Anna e alla sua bambina, in un altro eden, dimenticato dal mondo e custodito da un monaco cinefilo. Con un realismo senza affettazione, l'arte di Auður Ava risiede nel contrasto del suo personaggio, candido, comico e tenero. Questa insolita giustezza psicologica si sviluppa in un road movie dal quale il nostro eroe esce più ingenuo che mai, con il suo angioletto sulle spalle.

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Rosa candida, Auður Ava Ólafsdóttir

Język
Rok wydania
2012
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3,8
Bardzo dobra
2155 Ocena

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Tytuł
Rosa candida
Język
włoski
Rok wydania
2012
Seria
Pierwsze wydanie
2007
Oryginalna nazwa
Afleggjarinn
Ocena
3,8 z 5
Opis
Il giovane Arnljótur sta per lasciare la casa, il suo fratello gemello autistico, il suo vecchio padre ottantenne e i paesaggi crepuscolari di lave coperte di licheni. Sua madre ha avuto un incidente d'auto. Morente tra i rottami, ha trovato la forza di telefonare ai suoi cari e di dare alcune tranquille raccomandazioni al figlio, che ha ascoltato senza rendersi conto delle ultime parole di una madre amata. Un legame li univa: il giardino e la serra dove coltivava una varietà rara di Rosa candida a otto petali. È lì che Arnljótur ha amato Anna, un'amica di un amico, e l'ha messa innocentemente incinta. In viaggio verso un'antica roseto del continente, con due o tre talee di Rosa candida nel bagaglio, Arnljótur parte senza sapere di andare incontro ad Anna e alla sua bambina, in un altro eden, dimenticato dal mondo e custodito da un monaco cinefilo. Con un realismo senza affettazione, l'arte di Auður Ava risiede nel contrasto del suo personaggio, candido, comico e tenero. Questa insolita giustezza psicologica si sviluppa in un road movie dal quale il nostro eroe esce più ingenuo che mai, con il suo angioletto sulle spalle.