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Le avventure di Gordon Pym

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"Forse qui il vocabolo fiction trova una delle sue massime espressioni, perché la genialità dell'autore Edgar Allan Poe sta nell'affidare al giovane Arthur Gordon Pym la "narrativa" di una vicenda che il signor Pym ha affidato al signor Poe per renderla, da un certo punto in avanti, credibile e digeribile dal grande pubblico. A complicare il tutto, abbiamo la "nota introduttiva" scritta di "proprio pugno" da Pym, il quale, abbiamo il sospetto, abbia affidato un po' troppe delle sue vicende al signor Edgar Allan Poe. (...) Era nel destino di un autore americano essere cinematico: i flashback e i flashforward dei primi capitoli sono cinema - e che cinema - allo stato puro. A volte viene in mente il geniale Christopher Nolan di Memento. Anche nel libro di Poe c'è già tutto: dai punti di vista differenti, alla verità oggettiva, dalle percezioni diverse allo sdoppiamento della psiche... Addirittura Poe/Pym ci dice che per otto giorni non accade nulla di rilevante a bordo del Grampus e invece già si gioca con la memoria perché di cose ne accadono eccome: negando, Poe/Pym afferma e afferma qualcosa di sottilmente e inafferrabilmente unico: afferma che stiamo per cambiare dimensione, stiamo "scendendo nel maelström"..." (Dall'Introduzione di Davide Sapienza)

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Le avventure di Gordon Pym, Edgar Allan Poe

Język
Rok wydania
1992
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Dobry
Cena
8,78 zł

Metody płatności

3,5
Dobra
7938 Ocena

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Tytuł
Le avventure di Gordon Pym
Język
włoski
Rok wydania
1992
Oprawa
miękka
Seria
Pierwsze wydanie
1838
Oryginalna nazwa
Narrative of Arthur Gordon Pym
Ocena
3,45 z 5
Opis
"Forse qui il vocabolo fiction trova una delle sue massime espressioni, perché la genialità dell'autore Edgar Allan Poe sta nell'affidare al giovane Arthur Gordon Pym la "narrativa" di una vicenda che il signor Pym ha affidato al signor Poe per renderla, da un certo punto in avanti, credibile e digeribile dal grande pubblico. A complicare il tutto, abbiamo la "nota introduttiva" scritta di "proprio pugno" da Pym, il quale, abbiamo il sospetto, abbia affidato un po' troppe delle sue vicende al signor Edgar Allan Poe. (...) Era nel destino di un autore americano essere cinematico: i flashback e i flashforward dei primi capitoli sono cinema - e che cinema - allo stato puro. A volte viene in mente il geniale Christopher Nolan di Memento. Anche nel libro di Poe c'è già tutto: dai punti di vista differenti, alla verità oggettiva, dalle percezioni diverse allo sdoppiamento della psiche... Addirittura Poe/Pym ci dice che per otto giorni non accade nulla di rilevante a bordo del Grampus e invece già si gioca con la memoria perché di cose ne accadono eccome: negando, Poe/Pym afferma e afferma qualcosa di sottilmente e inafferrabilmente unico: afferma che stiamo per cambiare dimensione, stiamo "scendendo nel maelström"..." (Dall'Introduzione di Davide Sapienza)