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Punto, linea, superficie. Contributo all'analisi degli elementi pittorici

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«È come un pezzo di ghiaccio entro cui brucia una fiamma» scriveva Kandinsky, riferendosi alla sua pittura. Questo concetto si applica anche al suo libro, Punto, linea, superficie, un testo fondamentale per la teoria dell’arte. Kandinsky, tra i grandi pittori del ’900, sentì l’esigenza di formulare teoricamente i risultati delle proprie ricerche, ampliandone il significato a tutti i piani dell’esistenza. Già nel 1910, con Über das Geistige in der Kunst, aveva lanciato un appello a un radicale rinnovamento della vita e dell’arte. Punto, linea, superficie, più tecnico e freddo, rappresenta l’espressione più matura del suo pensiero. Basato sui corsi tenuti al Bauhaus dal 1922, il libro esplora la natura e le proprietà degli elementi fondamentali della forma. Kandinsky mirava a fondare una scienza dell’arte, proponendo che i problemi dovessero essere risolti matematicamente, influenzando così diversi campi, dalla grafica all'estetica. Oggi, ciò che colpisce è l’abbozzo di una metafisica della forma, dove ogni forma diventa un essere vivente, manifestando una realtà profonda. Kandinsky ci guida a «ascoltare» la forma, instaurando un nuovo rapporto con l’opera d’arte e offrendo un’opportunità di esplorazione sensoriale. Punto, linea, superficie fu pubblicato nel 1926.

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Punto, linea, superficie. Contributo all'analisi degli elementi pittorici, Wassily Kandinsky

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Rok wydania
1968
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Punto, linea, superficie. Contributo all'analisi degli elementi pittorici
Język
włoski
Rok wydania
1968
Oprawa
miękka
Liczba stron
215
ISBN10
8845900509
ISBN13
9788845900501
Seria
Oryginalna nazwa
Punkt und Linie zu Fläche
Ocena
3,95 z 5
Opis
«È come un pezzo di ghiaccio entro cui brucia una fiamma» scriveva Kandinsky, riferendosi alla sua pittura. Questo concetto si applica anche al suo libro, Punto, linea, superficie, un testo fondamentale per la teoria dell’arte. Kandinsky, tra i grandi pittori del ’900, sentì l’esigenza di formulare teoricamente i risultati delle proprie ricerche, ampliandone il significato a tutti i piani dell’esistenza. Già nel 1910, con Über das Geistige in der Kunst, aveva lanciato un appello a un radicale rinnovamento della vita e dell’arte. Punto, linea, superficie, più tecnico e freddo, rappresenta l’espressione più matura del suo pensiero. Basato sui corsi tenuti al Bauhaus dal 1922, il libro esplora la natura e le proprietà degli elementi fondamentali della forma. Kandinsky mirava a fondare una scienza dell’arte, proponendo che i problemi dovessero essere risolti matematicamente, influenzando così diversi campi, dalla grafica all'estetica. Oggi, ciò che colpisce è l’abbozzo di una metafisica della forma, dove ogni forma diventa un essere vivente, manifestando una realtà profonda. Kandinsky ci guida a «ascoltare» la forma, instaurando un nuovo rapporto con l’opera d’arte e offrendo un’opportunità di esplorazione sensoriale. Punto, linea, superficie fu pubblicato nel 1926.