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Universale Economica / Classici: Netočka Nezvanova

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Anna, Anneta, Netočka: così nasce il nome della protagonista, un tenero diminutivo creato da una madre disperata per vezzeggiare la figlioletta in una misera stanza pietroburghese. In Netočka domina il "net" della negazione, rafforzato dal cognome Nezvanova, che significa "Noina Lanonchiamata". La piccola protagonista è segnata dal "no": esclusa dal banchetto della vita, osserva il mondo, prima degli adulti di casa e poi degli estranei. Si presenta come un Dostoevskij al femminile, intrecciando l'analisi del mondo interiore della bambina con tematiche romantiche, riflettendo sul ruolo dell'artista e sul rapporto con le proprie opere. Le prime tre parti vennero pubblicate all'inizio del 1849, ma a fine aprile Dostoevskij fu arrestato e condannato a morte, salvandosi all'ultimo momento. Seguirono deportazione e lavori forzati, dieci anni di buio nella steppa, durante i quali cercò la luce. Questo periodo lo trasformò, arricchendolo di nuove idee e intuizioni. Le ultime tre parti di Netočka non furono mai scritte, poiché l'aprile del 1849 segnò una cesura fondamentale nella creatività di Dostoevskij: dopo, nulla sarebbe stato più lo stesso.

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Universale Economica / Classici: Netočka Nezvanova, Fjodor Michajlovič Dostojevskij, Serena Prina

Język
Rok wydania
2020
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Universale Economica / Classici: Netočka Nezvanova
Język
włoski
Rok wydania
2020
Oprawa
miękka
Liczba stron
256
ISBN10
8807903539
ISBN13
9788807903533
Seria
Kategorie
Pierwsze wydanie
1849
Oryginalna nazwa
Nětočka Nězvanova
Ocena
3,85 z 5
Opis
Anna, Anneta, Netočka: così nasce il nome della protagonista, un tenero diminutivo creato da una madre disperata per vezzeggiare la figlioletta in una misera stanza pietroburghese. In Netočka domina il "net" della negazione, rafforzato dal cognome Nezvanova, che significa "Noina Lanonchiamata". La piccola protagonista è segnata dal "no": esclusa dal banchetto della vita, osserva il mondo, prima degli adulti di casa e poi degli estranei. Si presenta come un Dostoevskij al femminile, intrecciando l'analisi del mondo interiore della bambina con tematiche romantiche, riflettendo sul ruolo dell'artista e sul rapporto con le proprie opere. Le prime tre parti vennero pubblicate all'inizio del 1849, ma a fine aprile Dostoevskij fu arrestato e condannato a morte, salvandosi all'ultimo momento. Seguirono deportazione e lavori forzati, dieci anni di buio nella steppa, durante i quali cercò la luce. Questo periodo lo trasformò, arricchendolo di nuove idee e intuizioni. Le ultime tre parti di Netočka non furono mai scritte, poiché l'aprile del 1849 segnò una cesura fondamentale nella creatività di Dostoevskij: dopo, nulla sarebbe stato più lo stesso.