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Il collo mi fa impazzire

Tormenti e beatitudini dell'essere donna

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Il parere della traduttrice Delfina Vezzoli: "Ho vergogna del mio collo," si lamenta Nora Ephron, costretta a indossare maglioni a collo alto per nascondere il "tacchiname". Per capire l'età di una sequoia si devono contare gli anelli, ma se avesse un collo non ce ne sarebbe bisogno. Nora protesta contro chi afferma che invecchiare è bello e che porta saggezza. Si ribella all'immagine distorta di sé nello specchio, sottolineando che dal collo all'anima il passo è breve. Invecchiare non è per i deboli, diceva Bette Davis, e Ephron lo dimostra con un umorismo impagabile, aggiungendo: "tanto più se sei una donna". Affronta i problemi della "manutenzione" (fitness, tinte, massaggi), le borse femminili in cui non si trova mai niente, e l'angoscia per l'adolescenza dei figli che lasciano un nido vuoto, con gioie e problemi che rimangono, mentre la preoccupazione è permanente. Affronta la perdita delle amiche più care, un duro memento mori, in un mondo che la considera solo un'eventualità. Parla dell'età incerta tra maturità e senilità con caustica sincerità e leggerezza, intraprendendo questa sfida senza esitazioni, poiché le rughe parlano da sole.

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Il collo mi fa impazzire, Nora Ephron, Delfina Vezzoli

Język
Rok wydania
2007
Oprawa
(miękka)
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3,7
Bardzo dobra
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Tytuł
Il collo mi fa impazzire
Podtytuł
Tormenti e beatitudini dell'essere donna
Język
włoski
Rok wydania
2007
Oprawa
miękka
Liczba stron
131
ISBN10
8807490536
ISBN13
9788807490538
Seria
Pierwsze wydanie
2006
Oryginalna nazwa
I Feel Bad About My Neck
Ocena
3,7 z 5
Opis
Il parere della traduttrice Delfina Vezzoli: "Ho vergogna del mio collo," si lamenta Nora Ephron, costretta a indossare maglioni a collo alto per nascondere il "tacchiname". Per capire l'età di una sequoia si devono contare gli anelli, ma se avesse un collo non ce ne sarebbe bisogno. Nora protesta contro chi afferma che invecchiare è bello e che porta saggezza. Si ribella all'immagine distorta di sé nello specchio, sottolineando che dal collo all'anima il passo è breve. Invecchiare non è per i deboli, diceva Bette Davis, e Ephron lo dimostra con un umorismo impagabile, aggiungendo: "tanto più se sei una donna". Affronta i problemi della "manutenzione" (fitness, tinte, massaggi), le borse femminili in cui non si trova mai niente, e l'angoscia per l'adolescenza dei figli che lasciano un nido vuoto, con gioie e problemi che rimangono, mentre la preoccupazione è permanente. Affronta la perdita delle amiche più care, un duro memento mori, in un mondo che la considera solo un'eventualità. Parla dell'età incerta tra maturità e senilità con caustica sincerità e leggerezza, intraprendendo questa sfida senza esitazioni, poiché le rughe parlano da sole.