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Quanta stella c'è nel cielo

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  • 198 stron
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«Quanta stella c'è nel cielo» è il primo verso di una ballata amara del giovane Petöfi, un grande poeta ungherese, e rappresenta uno dei pochi ricordi che Anita porta con sé. Non ha ancora sedici anni ed è una sopravvissuta ai campi, bella e sensibile, segnata dalle prove della vita. Fuggendo da un orfanotrofio ungherese, si dirige verso la casa di sua zia Monika. Eli, il giovane cognato di Monika, la incontra al confine per accompagnarla in Cecoslovacchia, dove si ritrova clandestina in un mondo in tumulto. Tuttavia, Eli è interessato solo al suo corpo e, sul treno affollato, inizia a insidiarla in un gioco cinico e crudele. Il romanzo esplora il ritorno dalla morte alla vita e il percorso imprevedibile verso la speranza. Attorno ad Anita si muove un’umanità dolente, in cerca di una nuova esistenza: chi vuole dimenticare, chi ricordare, chi mettere radici e chi cercare la terra promessa. Edith Bruck narra un'epoca cruciale del dopoguerra, caratterizzata da fermento e difficoltà, offrendo una profonda meditazione sulla speranza e sulla fragilità di chi aspira a una rinascita, risvegliando intense emozioni nel lettore.

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Quanta stella c'è nel cielo, Edith Bruck

Język
Rok wydania
2014
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Quanta stella c'è nel cielo
Język
włoski
Wydawca
Garzanti
Rok wydania
2014
Oprawa
twarda
Liczba stron
198
ISBN10
8811687098
ISBN13
9788811687092
Seria
Tagi
Ocena
2 z 5
Opis
«Quanta stella c'è nel cielo» è il primo verso di una ballata amara del giovane Petöfi, un grande poeta ungherese, e rappresenta uno dei pochi ricordi che Anita porta con sé. Non ha ancora sedici anni ed è una sopravvissuta ai campi, bella e sensibile, segnata dalle prove della vita. Fuggendo da un orfanotrofio ungherese, si dirige verso la casa di sua zia Monika. Eli, il giovane cognato di Monika, la incontra al confine per accompagnarla in Cecoslovacchia, dove si ritrova clandestina in un mondo in tumulto. Tuttavia, Eli è interessato solo al suo corpo e, sul treno affollato, inizia a insidiarla in un gioco cinico e crudele. Il romanzo esplora il ritorno dalla morte alla vita e il percorso imprevedibile verso la speranza. Attorno ad Anita si muove un’umanità dolente, in cerca di una nuova esistenza: chi vuole dimenticare, chi ricordare, chi mettere radici e chi cercare la terra promessa. Edith Bruck narra un'epoca cruciale del dopoguerra, caratterizzata da fermento e difficoltà, offrendo una profonda meditazione sulla speranza e sulla fragilità di chi aspira a una rinascita, risvegliando intense emozioni nel lettore.