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L'infermiera di Auschwitz

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  • 320 stron
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La storia di una levatrice ispirata a eventi reali. Ana e la sua amica Ester si trovano dietro la porta di Auschwitz, un campo di concentramento dal quale non c'è ritorno. Quando si trovano all'inizio della fila, Ana si presenta come levatrice e Ester come sua assistente. A entrambe vengono tatuati dei numeri e vengono inviate nel baracca delle partorienti. Ana comprende che nelle sue mani non ci saranno solo innocenti neonati, ma anche i destini di molti altri bambini, e promette di fare tutto il possibile per salvarli. Un giorno, due guardie in temute uniformi irrompono nel baracca e strappano un bambino biondo dalle braccia della madre. Ana deve controllarsi. Anche se il suo cuore si spezza dal dolore, nel consolare la donna disperata intravede un barlume di speranza. Le guardie prendono i bambini più sani e li collocano in famiglie tedesche, certi che sopravvivranno. Nel campo si sussurra che la guerra sta per finire, così Ana ed Ester iniziano a contrassegnare segretamente madri e figli con lo stesso tatuaggio, sperando di ritrovarsi un giorno. Un mattino, Ana nota il pancione di Ester sotto il suo sottile cappotto a righe... "Nati ad Auschwitz" è una toccante storia di resilienza e di tentativi di salvare vite umane, ispirata a eventi storici reali.

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L'infermiera di Auschwitz, Anna Stuart

Język
Rok wydania
2023
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
L'infermiera di Auschwitz
Język
włoski
Rok wydania
2023
Oprawa
miękka
Liczba stron
320
ISBN10
8822770641
ISBN13
9788822770646
Seria
Pierwsze wydanie
2022
Oryginalna nazwa
The Midwife of Auschwitz
Ocena
4,4 z 5
Opis
La storia di una levatrice ispirata a eventi reali. Ana e la sua amica Ester si trovano dietro la porta di Auschwitz, un campo di concentramento dal quale non c'è ritorno. Quando si trovano all'inizio della fila, Ana si presenta come levatrice e Ester come sua assistente. A entrambe vengono tatuati dei numeri e vengono inviate nel baracca delle partorienti. Ana comprende che nelle sue mani non ci saranno solo innocenti neonati, ma anche i destini di molti altri bambini, e promette di fare tutto il possibile per salvarli. Un giorno, due guardie in temute uniformi irrompono nel baracca e strappano un bambino biondo dalle braccia della madre. Ana deve controllarsi. Anche se il suo cuore si spezza dal dolore, nel consolare la donna disperata intravede un barlume di speranza. Le guardie prendono i bambini più sani e li collocano in famiglie tedesche, certi che sopravvivranno. Nel campo si sussurra che la guerra sta per finire, così Ana ed Ester iniziano a contrassegnare segretamente madri e figli con lo stesso tatuaggio, sperando di ritrovarsi un giorno. Un mattino, Ana nota il pancione di Ester sotto il suo sottile cappotto a righe... "Nati ad Auschwitz" è una toccante storia di resilienza e di tentativi di salvare vite umane, ispirata a eventi storici reali.