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Da diversi anni, i servizi di psichiatria e gli psicoanalisti vedono crescere il numero di giovani che accusano qualche forma di disagio psichico. Il nostro è un mondo contraddistinto dal senso di incertezza, di precarietà, e non sempre i problemi dei più giovani hanno un'origine psicologica. Chi li deve curare deve affrontare un nuovo tipo di richiesta di aiuto che si colloca fuori dalle patologie classiche e che ci costringe a interrogarci su che cosa si basi realmente la nostra società, su quali siano le cause delle paure che ci portano a rinchiuderci in noi stessi, a vivere il mondo come una minaccia, alla quale bisogna rispondere "armando" i nostri figli. Gli autori non lasciano scappatoie: i problemi dei più giovani sono il segno visibile della crisi della cultura moderna occidentale fondata sulla promessa del futuro come redenzione laica. Si continua a educarli come se questa crisi non ci fosse, ma la fede nel progresso è ormai sostituita dal futuro cupo, dalla brutalità che identifica la libertà con il dominio di sé, del proprio ambiente, degli altri. Un'atmosfera esistenziale che genera paura negli adulti: si vive in uno stato di allarme perenne, nell'urgenza, dove è concesso - se si è forti - di soddisfare le proprie voglie ma è più difficile provare (e insegnare) il desiderio.
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L'epoca delle passioni tristi, Miguel Benasayag, Gérard Schmit
- Język
- Rok wydania
- 2005
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- L'epoca delle passioni tristi
- Język
- włoski
- Autorzy
- Miguel Benasayag, Gérard Schmit
- Wydawca
- Feltrinelli Editore
- Rok wydania
- 2005
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 129
- ISBN10
- 8807818752
- ISBN13
- 9788807818752
- Seria
- Kategorie
- Oryginalna nazwa
- Les passions tristes
- Ocena
- 4 z 5
- Opis
- Da diversi anni, i servizi di psichiatria e gli psicoanalisti vedono crescere il numero di giovani che accusano qualche forma di disagio psichico. Il nostro è un mondo contraddistinto dal senso di incertezza, di precarietà, e non sempre i problemi dei più giovani hanno un'origine psicologica. Chi li deve curare deve affrontare un nuovo tipo di richiesta di aiuto che si colloca fuori dalle patologie classiche e che ci costringe a interrogarci su che cosa si basi realmente la nostra società, su quali siano le cause delle paure che ci portano a rinchiuderci in noi stessi, a vivere il mondo come una minaccia, alla quale bisogna rispondere "armando" i nostri figli. Gli autori non lasciano scappatoie: i problemi dei più giovani sono il segno visibile della crisi della cultura moderna occidentale fondata sulla promessa del futuro come redenzione laica. Si continua a educarli come se questa crisi non ci fosse, ma la fede nel progresso è ormai sostituita dal futuro cupo, dalla brutalità che identifica la libertà con il dominio di sé, del proprio ambiente, degli altri. Un'atmosfera esistenziale che genera paura negli adulti: si vive in uno stato di allarme perenne, nell'urgenza, dove è concesso - se si è forti - di soddisfare le proprie voglie ma è più difficile provare (e insegnare) il desiderio.


