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Tempi Nuovi: L'insostenibile bisogno di ammirazione

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  • 155 stron
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Siamo narcisi che palpitano al ritmo di like, desiderando visibilità e ammirazione. È finito il tempo in cui i sensi di colpa influenzavano i comportamenti; ora, adulti e adolescenti sono guidati dal bisogno di notorietà e dalla paura di finire nell'ombra sociale. Questa situazione è una conseguenza dell'individualismo e dell'enfasi sul Sé, spesso tradotta nell'esibizione di doti inesistenti. A guidare il gioco è un Sé fragile, terrorizzato di non essere all'altezza delle aspettative, che cade facilmente nella paura della vergogna, causa comune di sofferenza mentale. In pochi anni, il Patriarcato e il suo rappresentante, il Padre, sono scomparsi, lasciando il posto al Sé, che ora determina il giusto e l'ingiusto. L'individuo, insensibile a regole e leggi, cerca di realizzarsi e ottenere ricchezza, benessere e potere sociale con facilità. Oggi, il desiderio più profondo dei giovani e, sempre più, degli adulti è suscitare ammirazione; l'assenza di essa porta alla vergogna, rendendo intollerabile l'idea di essere considerati insignificanti. La caduta dell'etica condivisa ha portato a un'enfasi sull'estetica e sul potere della seduzione, rendendo la paura di non essere desiderabili una causa diffusa di malessere. L'analisi di questo crescente malessere è firmata da uno dei più noti psicoanalisti italiani.

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Tempi Nuovi: L'insostenibile bisogno di ammirazione, Charmet Gustavo Pietropolli

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Tempi Nuovi: L'insostenibile bisogno di ammirazione
Język
włoski
Wydawca
Laterza
Rok wydania
2018
Oprawa
miękka
Liczba stron
155
ISBN10
8858127951
ISBN13
9788858127957
Seria
Tagi
Ocena
3 z 5
Opis
Siamo narcisi che palpitano al ritmo di like, desiderando visibilità e ammirazione. È finito il tempo in cui i sensi di colpa influenzavano i comportamenti; ora, adulti e adolescenti sono guidati dal bisogno di notorietà e dalla paura di finire nell'ombra sociale. Questa situazione è una conseguenza dell'individualismo e dell'enfasi sul Sé, spesso tradotta nell'esibizione di doti inesistenti. A guidare il gioco è un Sé fragile, terrorizzato di non essere all'altezza delle aspettative, che cade facilmente nella paura della vergogna, causa comune di sofferenza mentale. In pochi anni, il Patriarcato e il suo rappresentante, il Padre, sono scomparsi, lasciando il posto al Sé, che ora determina il giusto e l'ingiusto. L'individuo, insensibile a regole e leggi, cerca di realizzarsi e ottenere ricchezza, benessere e potere sociale con facilità. Oggi, il desiderio più profondo dei giovani e, sempre più, degli adulti è suscitare ammirazione; l'assenza di essa porta alla vergogna, rendendo intollerabile l'idea di essere considerati insignificanti. La caduta dell'etica condivisa ha portato a un'enfasi sull'estetica e sul potere della seduzione, rendendo la paura di non essere desiderabili una causa diffusa di malessere. L'analisi di questo crescente malessere è firmata da uno dei più noti psicoanalisti italiani.