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Il mio Tibet

Conversazioni con il Dalai Lama

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Nel Tibet controllato dall'esercito cinese, gli occupanti insegnano una storia che vede il Dalai Lama come un tiranno, giustamente spodestato dall'occupazione del 1950. La verità è ben altra, e per la prima volta il Dalai Lama la ricostruisce in questo libro, frutto di centinaia di ore di conversazione con Thomas Laird a Dharamsala, in India. Nel racconto avvincente del Dalai Lama, ricco di aneddoti illuminanti e di episodi curiosi, si snoda il cammino millenario del popolo tibetano, dai miti sulle origini dei primi abitanti dell'altopiano himalaiano alla rocambolesca fuga del Dalai Lama nel 1959. Una lunga vicenda, la storia di un popolo orgoglioso della propria cultura, che neppure dopo cinquant'anni di occupazione militare si è sottomesso, né ha rinunciato all'esercizio di quella spiritualità unica al mondo, amata in ogni dove, che è il frutto più prezioso di questa civiltà.

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Il mio Tibet, Thomas Laird, Francesca Maria Gimelli, Dalaï-Lama, Jeho svatost Dalajlama XIV.

Język
Rok wydania
2008
Oprawa
(twarda)
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Bardzo dobra
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Tytuł
Il mio Tibet
Podtytuł
Conversazioni con il Dalai Lama
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2008
Oprawa
twarda
Liczba stron
428
ISBN10
8804578483
ISBN13
9788804578482
Seria
Oryginalna nazwa
The story of Tibet
Ocena
4,1 z 5
Opis
Nel Tibet controllato dall'esercito cinese, gli occupanti insegnano una storia che vede il Dalai Lama come un tiranno, giustamente spodestato dall'occupazione del 1950. La verità è ben altra, e per la prima volta il Dalai Lama la ricostruisce in questo libro, frutto di centinaia di ore di conversazione con Thomas Laird a Dharamsala, in India. Nel racconto avvincente del Dalai Lama, ricco di aneddoti illuminanti e di episodi curiosi, si snoda il cammino millenario del popolo tibetano, dai miti sulle origini dei primi abitanti dell'altopiano himalaiano alla rocambolesca fuga del Dalai Lama nel 1959. Una lunga vicenda, la storia di un popolo orgoglioso della propria cultura, che neppure dopo cinquant'anni di occupazione militare si è sottomesso, né ha rinunciato all'esercizio di quella spiritualità unica al mondo, amata in ogni dove, che è il frutto più prezioso di questa civiltà.