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Una città francese, il porto e ogni giorno la stessa panchina di fronte al mare: soli e dimenticati, un anziano profugo e un uomo che vive di ricordi s'incontrano. Il signor Linh viene da un Paese lontano: il suo villaggio è stato distrutto dalla guerra, e tutti i suoi cari sono stati uccisi dalle bombe. Porta con sé sua nipote, che ha solo pochi mesi e di cui si prende amorosamente cura. Viene ospitato in un centro di accoglienza, ogni giorno esce a passeggiare con la bimba, finendo per sedersi sempre sulla stessa panchina. Lì incontra il signor Bark, vedovo e altrettanto solo. Tra i due, che non parlano la stessa lingua, sedimenta una solida intesa fondata sulla bontà d'animo, la memoria degli affetti, il legame con i luoghi del cuore. Quanto basta a superare la solitudine, l'indifferenza, e una stupefacente bugia...
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La nipote del signor Linh, Francesco Bruno, Philippe Claudel
- Język
- Rok wydania
- 2005
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- La nipote del signor Linh
- Język
- włoski
- Autorzy
- Francesco Bruno, Philippe Claudel
- Wydawca
- Ponte alle Grazie
- Rok wydania
- 2005
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 116
- ISBN10
- 8879287516
- ISBN13
- 9788879287517
- Seria
- Kategorie
- Tagi
- Miłość, Rodzina, Literatura współczesna, Przyjaźń, Francja, Fikcja wojenna, Wojny, Szkoła, Śmierć, Wspomnienia, Literatura francuska, Przeszłość, Strata, Strach, Ucieczka, Pragnienie, Nadzieja, Lektury obowiązkowe, Samotność, Tragedia, Uchodźcy, Ból, Radość, Wietnam, Dziadek, Dziadkowie i wnuki, Wnuki
- Pierwsze wydanie
- 2005
- Oryginalna nazwa
- La Petite Fille de Monsieur Linh
- Ocena
- 4,15 z 5
- Opis
- Una città francese, il porto e ogni giorno la stessa panchina di fronte al mare: soli e dimenticati, un anziano profugo e un uomo che vive di ricordi s'incontrano. Il signor Linh viene da un Paese lontano: il suo villaggio è stato distrutto dalla guerra, e tutti i suoi cari sono stati uccisi dalle bombe. Porta con sé sua nipote, che ha solo pochi mesi e di cui si prende amorosamente cura. Viene ospitato in un centro di accoglienza, ogni giorno esce a passeggiare con la bimba, finendo per sedersi sempre sulla stessa panchina. Lì incontra il signor Bark, vedovo e altrettanto solo. Tra i due, che non parlano la stessa lingua, sedimenta una solida intesa fondata sulla bontà d'animo, la memoria degli affetti, il legame con i luoghi del cuore. Quanto basta a superare la solitudine, l'indifferenza, e una stupefacente bugia...
