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"Non c'è da meravigliarsi che, uscendo dal teatro, la gente si chieda cosa diavolo ha visto. In casi come questo si finisce sempre per attribuire all'autore un preciso disegno simbolico, e si rigira il testo pezzo per pezzo, battuta per battuta, cercando di ricostruire il puzzle. Si ha l'impressione che Beckett, a casa sua, stia ridendo malignamente alle nostre spalle, mentre con una semplice intervista alla televisione potrebbe chiarire ogni cosa. Diremmo subito che, a nostro parere, pretendere a tutti i costi questo "sesamo apriti" non ha senso. Stabilire se Godot è Dio, la Felicità, o altro, ha poca importanza; vedere se in Vladimiro ed Estragone la piccola borghesia che se ne lava le mani, mentre Pozzo, il capitalista, sfrutta bestialmente Lucky, il proletariato, è perfettamente legittimo, ma altrettanto legittima è la "chiave" cristiana, per cui tutto, dall'albero che si trova sulla scena, e che dovrebbe rappresentare la Croce, alla barba bianca di Godot, si può spiegare Vangelo alla mano". (Carlo Fruttero)
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Collezione di teatro - 57: Aspettando Godot, Samuel Beckett, C. Fruttero
- Język
- Rok wydania
- 1970
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Collezione di teatro - 57: Aspettando Godot
- Język
- włoski
- Autorzy
- Samuel Beckett, C. Fruttero
- Wydawca
- Einaudi
- Rok wydania
- 1970
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 115
- ISBN10
- 8806062476
- ISBN13
- 9788806062477
- Seria
- Tagi
- Tematy historyczne, Przyroda, Humor, Zwierzęta, Przyjaźń, Opowieści, Literatura brytyjska, Śmierć, Wielka Brytania, Sztuki teatralne, Literatura angielska, Komedie, Psy, Irlandia, Uniwersytet, Los, Nagroda Nobla, Egzystencjalizm, Beletrystyka filozoficzna, Abstrakcyjna dramatyka
- Pierwsze wydanie
- 1953
- Oryginalna nazwa
- En attendant Godot
- Ocena
- 3,75 z 5
- Opis
- "Non c'è da meravigliarsi che, uscendo dal teatro, la gente si chieda cosa diavolo ha visto. In casi come questo si finisce sempre per attribuire all'autore un preciso disegno simbolico, e si rigira il testo pezzo per pezzo, battuta per battuta, cercando di ricostruire il puzzle. Si ha l'impressione che Beckett, a casa sua, stia ridendo malignamente alle nostre spalle, mentre con una semplice intervista alla televisione potrebbe chiarire ogni cosa. Diremmo subito che, a nostro parere, pretendere a tutti i costi questo "sesamo apriti" non ha senso. Stabilire se Godot è Dio, la Felicità, o altro, ha poca importanza; vedere se in Vladimiro ed Estragone la piccola borghesia che se ne lava le mani, mentre Pozzo, il capitalista, sfrutta bestialmente Lucky, il proletariato, è perfettamente legittimo, ma altrettanto legittima è la "chiave" cristiana, per cui tutto, dall'albero che si trova sulla scena, e che dovrebbe rappresentare la Croce, alla barba bianca di Godot, si può spiegare Vangelo alla mano". (Carlo Fruttero)


