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Piccole storie di Roma antica

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  • 115 stron
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Chi ha inventato la tombola? Gli antichi romani. Chi faceva andare su e giù uno yo-yo? I bambini romani. Molti giochi e abitudini risalgono a quell'epoca e sono ancora presenti oggi. L'autore, nato a Roma, ha trascorso i suoi primi dodici anni lì e, raccogliendo informazioni sui giochi dei bambini dell'antica Roma, ha scoperto che erano simili a quelli della sua infanzia. I giochi includevano la palla, la moscacieca, le bambole, le trottole, il cerchio, l’aquilone e lo yo-yo. Anche i giochi di abilità, come quelli con le bilie, erano praticati. Sebbene usasse palline di vetro, i romani giocavano con noci, ma il concetto era simile. Questa familiarità ha reso facile per l'autore ambientare le sue storie in un paesaggio a lui noto e immedesimarsi nei bambini e nei loro giochi. Le usanze, le feste, le celebrazioni, i monumenti e le strade dell'antica Roma fanno da cornice alle storie di quei bambini, così lontani nel tempo ma vicini nel cuore. Le storie sono frutto di fantasia, ma la ricostruzione dei giochi, degli ambienti (come terme e circo) e delle celebrazioni (come naumachie e corse dei carri) si basa su ricerche accurate.

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Piccole storie di Roma antica, Fabiano Fiorin, Stefano Bordiglioni

Język
Rok wydania
2013
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Piccole storie di Roma antica
Język
włoski
Rok wydania
2013
Oprawa
twarda
Liczba stron
115
ISBN10
8866560790
ISBN13
9788866560791
Seria
Tagi
Opis
Chi ha inventato la tombola? Gli antichi romani. Chi faceva andare su e giù uno yo-yo? I bambini romani. Molti giochi e abitudini risalgono a quell'epoca e sono ancora presenti oggi. L'autore, nato a Roma, ha trascorso i suoi primi dodici anni lì e, raccogliendo informazioni sui giochi dei bambini dell'antica Roma, ha scoperto che erano simili a quelli della sua infanzia. I giochi includevano la palla, la moscacieca, le bambole, le trottole, il cerchio, l’aquilone e lo yo-yo. Anche i giochi di abilità, come quelli con le bilie, erano praticati. Sebbene usasse palline di vetro, i romani giocavano con noci, ma il concetto era simile. Questa familiarità ha reso facile per l'autore ambientare le sue storie in un paesaggio a lui noto e immedesimarsi nei bambini e nei loro giochi. Le usanze, le feste, le celebrazioni, i monumenti e le strade dell'antica Roma fanno da cornice alle storie di quei bambini, così lontani nel tempo ma vicini nel cuore. Le storie sono frutto di fantasia, ma la ricostruzione dei giochi, degli ambienti (come terme e circo) e delle celebrazioni (come naumachie e corse dei carri) si basa su ricerche accurate.