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La sofferenza del Belgio

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Fiandre, 1939. Sui dieci anni di Louis Seynaeve grava, opprimente e ambigua, l'ombra di un mondo retrivo e conformista. Per sfuggire alla bigotta realtà del collegio di suore in cui è confinato, Louis lascia briglia sciolta alla sua torbida e visionaria fantasia. Costretto dagli eventi a lasciare la scuola per tornare all'angusto paese natale, si ritrova immerso nell'ipocrisia piccolo-borghese della famiglia, con i tanti zii e zie, un padre sbruffone che sembra accogliere con pavido entusiasmo l'occupazione nazista e una madre che pare felice di lavorare - e divertirsi - con i tedeschi. Mosso più dalla ricerca di un'identità che da fondate convinzioni politiche, Louis si iscrive alla Gioventù nazista delle Fiandre. Gradualmente, esposto agli orrori della guerra e alle contraddizioni della pace, alle ambivalenti reazioni di chi resiste e di chi collabora, il ragazzo ormai cresciuto impara a guardare la realtà, a dare voce agli eccentrici e variopinti personaggi che lo circondano, a interpretare l'eccezionalità del momento storico in cui si trova a vivere il suo paese, a tratteggiare con spietata lucidità il carattere grottesco di eventi e personaggi. "La sofferenza del Belgio" offre un vivido ritratto della periferica Fiandra, nel momento tragico dell'occupazione nazista e della guerra, che vede trionfare la corruzione morale, l'ambiguità politica, l'inconsistenza dei suoi valori umani.

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La sofferenza del Belgio, Hugo Claus, Luisa Cortese, Giancarlo Errico

Język
Rok wydania
2003
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
La sofferenza del Belgio
Język
włoski
Rok wydania
2003
Oprawa
miękka
Liczba stron
667
ISBN10
8807817349
ISBN13
9788807817342
Seria
Pierwsze wydanie
1983
Oryginalna nazwa
Het verdriet van België
Ocena
3,65 z 5
Opis
Fiandre, 1939. Sui dieci anni di Louis Seynaeve grava, opprimente e ambigua, l'ombra di un mondo retrivo e conformista. Per sfuggire alla bigotta realtà del collegio di suore in cui è confinato, Louis lascia briglia sciolta alla sua torbida e visionaria fantasia. Costretto dagli eventi a lasciare la scuola per tornare all'angusto paese natale, si ritrova immerso nell'ipocrisia piccolo-borghese della famiglia, con i tanti zii e zie, un padre sbruffone che sembra accogliere con pavido entusiasmo l'occupazione nazista e una madre che pare felice di lavorare - e divertirsi - con i tedeschi. Mosso più dalla ricerca di un'identità che da fondate convinzioni politiche, Louis si iscrive alla Gioventù nazista delle Fiandre. Gradualmente, esposto agli orrori della guerra e alle contraddizioni della pace, alle ambivalenti reazioni di chi resiste e di chi collabora, il ragazzo ormai cresciuto impara a guardare la realtà, a dare voce agli eccentrici e variopinti personaggi che lo circondano, a interpretare l'eccezionalità del momento storico in cui si trova a vivere il suo paese, a tratteggiare con spietata lucidità il carattere grottesco di eventi e personaggi. "La sofferenza del Belgio" offre un vivido ritratto della periferica Fiandra, nel momento tragico dell'occupazione nazista e della guerra, che vede trionfare la corruzione morale, l'ambiguità politica, l'inconsistenza dei suoi valori umani.