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Frontiera rossa. Il Pci, il confine orientale e il contesto internazionale 1941-1955

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  • 265 stron
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Il rapporto tra il Partito comunista italiano e il confine orientale ha generato una controversia duratura, evidenziando ambiguità scomode. Il testo esplora le politiche del Pci di Togliatti verso questa frontiera durante uno dei periodi più critici del secolo scorso, che divenne il confine tra libertà e influenza sovietica, costringendo il Pci a confrontarsi con urgenze e fedeltà contraddittorie. All'interno del movimento comunista, il confine orientale rappresentava anche una linea di demarcazione tra strategie in conflitto: da un lato, Tito, sostenitore di una "guerra inevitabile" e di una rivoluzione in espansione; dall'altro, il seguace di Stalin, impegnato a prevenire un'insurrezione in Italia. Elena Aga-Rossi, nella prefazione, sottolinea l'importanza del lavoro come contributo significativo alla comprensione della storia del confine orientale, spesso soggetta a interpretazioni di parte. Attraverso una ricca bibliografia e documenti d'archivio in gran parte inediti, la ricerca di Patrick Karlsen offre una ricostruzione rigorosa e nuove chiavi interpretative su un tema che continua a dividere storici e opinione pubblica, superando le tradizionali barriere della storiografia.

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Frontiera rossa. Il Pci, il confine orientale e il contesto internazionale 1941-1955, Patrick Karlsen

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Rok wydania
2018
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Frontiera rossa. Il Pci, il confine orientale e il contesto internazionale 1941-1955
Język
włoski
Wydawca
LEG
Rok wydania
2018
Oprawa
miękka
Liczba stron
265
ISBN10
8861024750
ISBN13
9788861024755
Seria
Opis
Il rapporto tra il Partito comunista italiano e il confine orientale ha generato una controversia duratura, evidenziando ambiguità scomode. Il testo esplora le politiche del Pci di Togliatti verso questa frontiera durante uno dei periodi più critici del secolo scorso, che divenne il confine tra libertà e influenza sovietica, costringendo il Pci a confrontarsi con urgenze e fedeltà contraddittorie. All'interno del movimento comunista, il confine orientale rappresentava anche una linea di demarcazione tra strategie in conflitto: da un lato, Tito, sostenitore di una "guerra inevitabile" e di una rivoluzione in espansione; dall'altro, il seguace di Stalin, impegnato a prevenire un'insurrezione in Italia. Elena Aga-Rossi, nella prefazione, sottolinea l'importanza del lavoro come contributo significativo alla comprensione della storia del confine orientale, spesso soggetta a interpretazioni di parte. Attraverso una ricca bibliografia e documenti d'archivio in gran parte inediti, la ricerca di Patrick Karlsen offre una ricostruzione rigorosa e nuove chiavi interpretative su un tema che continua a dividere storici e opinione pubblica, superando le tradizionali barriere della storiografia.