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Era ormai domani, quasi

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  • 106 stron
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Perugia inizio anni Cinquanta. In una domenica d'agosto dal caldo estenuante, un uomo viene trovato riverso in casa con una corda al collo. Tutti nel rione lo conoscevano come "il Sor Aldo", un personaggio dalla stazza elefantina e dalla vita misteriosa. In casa, accanto al cadavere, c'è Lalla, una bella ragazza di vent'anni: ufficialmente nipote del suicida, ma più probabilmente figlia, secondo voci di rione, o addirittura serva e amante. La voce narrante è un ragazzino di quindici anni che, proprio lì, abita con la famiglia. La domenica che il Sor Aldo si uccide, lui si ritrova sulla scena del dramma, fra il cadavere ancora caldo e Lalla. Lei si sposta un ciuffo dalla fronte in un gesto di straripante sensualità, e poi gli chiede di aiutarla a fare il nodo alla cravatta del morto. Il ragazzo obbedisce; quindi esce a raccogliere fiori nel campo vicino a un manicomio: là dove una vecchia internata zompettante è solita alzarsi il camicione all'altezza del ventre davanti ai passanti, e urlare: "Voi vede' la passera?" Quella sera stessa, di ritorno dai campi, fra il ragazzo quindicenne ignaro alla vita e la sensuale Lalla inizierà un delicato dialogo dei sensi. Un approccio inizialmente giocato sul lieve filo dei gesti allusivi e delle mezze parole; una seduzione fatta di carnalità tenue e allo stesso tempo tenace.

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Era ormai domani, quasi, Enrico Vaime

Język
Rok wydania
2010
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Era ormai domani, quasi
Język
włoski
Wydawca
Aliberti
Rok wydania
2010
Oprawa
miękka
Liczba stron
106
ISBN10
8874246218
ISBN13
9788874246212
Seria
Tagi
Opis
Perugia inizio anni Cinquanta. In una domenica d'agosto dal caldo estenuante, un uomo viene trovato riverso in casa con una corda al collo. Tutti nel rione lo conoscevano come "il Sor Aldo", un personaggio dalla stazza elefantina e dalla vita misteriosa. In casa, accanto al cadavere, c'è Lalla, una bella ragazza di vent'anni: ufficialmente nipote del suicida, ma più probabilmente figlia, secondo voci di rione, o addirittura serva e amante. La voce narrante è un ragazzino di quindici anni che, proprio lì, abita con la famiglia. La domenica che il Sor Aldo si uccide, lui si ritrova sulla scena del dramma, fra il cadavere ancora caldo e Lalla. Lei si sposta un ciuffo dalla fronte in un gesto di straripante sensualità, e poi gli chiede di aiutarla a fare il nodo alla cravatta del morto. Il ragazzo obbedisce; quindi esce a raccogliere fiori nel campo vicino a un manicomio: là dove una vecchia internata zompettante è solita alzarsi il camicione all'altezza del ventre davanti ai passanti, e urlare: "Voi vede' la passera?" Quella sera stessa, di ritorno dai campi, fra il ragazzo quindicenne ignaro alla vita e la sensuale Lalla inizierà un delicato dialogo dei sensi. Un approccio inizialmente giocato sul lieve filo dei gesti allusivi e delle mezze parole; una seduzione fatta di carnalità tenue e allo stesso tempo tenace.