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Un eremo non è un guscio di lumaca

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  • 272 strony
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Nel 1975, Adriana Zarri decise di dare una svolta "radicale" alla sua vita monastica, abbracciando l'eremitaggio e privilegiando la solitudine e il silenzio. Attraverso esperienze, ricordi e riflessioni sulla vita contemplativa, offre una visione concreta e umana del monachesimo. La solitudine si rivela un fertile luogo di incontro, mentre il silenzio diventa un modo potente di comunicare, dove racconto e realtà si intrecciano e "lo studio e la riflessione sono impastati di vita". Zarri esplora vari aspetti della sua scelta: dalle circostanze che l'hanno guidata, all'organizzazione della sua casa e delle giornate, al rapporto con la natura e il ciclo delle stagioni. Analizza anche la relazione con il mondo secolare e i mezzi di comunicazione, le paure e i pericoli di una vita simile, e gli animali che le fanno compagnia. Descrive gli incontri con amici, scrittori e intellettuali che la visitano per discutere. Ogni tema, anche il più quotidiano, è trattato con ironia e umanità, diventando spunto per riflessioni sulla meditazione e sull'importanza del silenzio, affinché ognuno possa trovare il proprio. "Occorre avere del silenzio un concetto vitale e non formale."

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Un eremo non è un guscio di lumaca, Adriana Zarri

Język
Rok wydania
2016
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Un eremo non è un guscio di lumaca
Język
włoski
Wydawca
Einaudi
Rok wydania
2016
Oprawa
miękka
Liczba stron
272
ISBN10
880623241X
ISBN13
9788806232412
Seria
Opis
Nel 1975, Adriana Zarri decise di dare una svolta "radicale" alla sua vita monastica, abbracciando l'eremitaggio e privilegiando la solitudine e il silenzio. Attraverso esperienze, ricordi e riflessioni sulla vita contemplativa, offre una visione concreta e umana del monachesimo. La solitudine si rivela un fertile luogo di incontro, mentre il silenzio diventa un modo potente di comunicare, dove racconto e realtà si intrecciano e "lo studio e la riflessione sono impastati di vita". Zarri esplora vari aspetti della sua scelta: dalle circostanze che l'hanno guidata, all'organizzazione della sua casa e delle giornate, al rapporto con la natura e il ciclo delle stagioni. Analizza anche la relazione con il mondo secolare e i mezzi di comunicazione, le paure e i pericoli di una vita simile, e gli animali che le fanno compagnia. Descrive gli incontri con amici, scrittori e intellettuali che la visitano per discutere. Ogni tema, anche il più quotidiano, è trattato con ironia e umanità, diventando spunto per riflessioni sulla meditazione e sull'importanza del silenzio, affinché ognuno possa trovare il proprio. "Occorre avere del silenzio un concetto vitale e non formale."