Bookbot

Universale Economica: I miei amici

Ocena książki

Parametry

  • 147 stron
  • 6 godzin czytania

Więcej o książce

"Certi uomini forti non sono soli nella solitudine, ma io che sono debole, sono solo quando non ho nessun amico", dice il protagonista di I miei amici , Victor Baton, un eroe dostoevskijano, eterno adolescente, mediocre, inetto, pusillanime, che cerca disperatamente l'amicizia e l'amore cercando di ispirare compassione e tenerezza. Le varie amicizie, di donne e di uomini, sulle quali viene scandito in capitoli il libro, sono storie di fallimenti. Baton, nel suo vagabondare per una Parigi poetica e marginale, immagina rapporti bellissimi e grandi amicizie, disperatamente votato alla sconfitta e alla delusione. Un "eroe" moderno che soffre proprio perché si ostina, nonostante tutto, a sperare e illudersi. Lo stile personalissimo di Bove consiste nell'accanirsi ossessivamente nella descrizione delle piccole cose e dei gesti apparentemente insignificanti. Per questo lo ammirava Samuel Beckett che sosteneva: "Nessuno come lui ha il dono del dettaglio che colpisce". I miei amici (1924) è considerato il capolavoro di Bove. Tra coloro che lo hanno amato, vanno annoverati: Rilke, Gide, Saint-Exupéry, Topor e Handke, che lo ha tradotto in tedesco e progetta di farne un film con Wim Wenders (che, in un suo cortometraggio su New York, passeggiava con "I miei amici" in mano).

W magazynie mamy łącznie książkiUniversale Economica: I miei amici(2015)

Zakup książki

Universale Economica: I miei amici, Emmanuel Bove, Beppe Sebaste

Język
Rok wydania
2015
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Dobry
Cena
25,19 zł

Metody płatności

3,9
Bardzo dobra
99+ Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Universale Economica: I miei amici
Język
włoski
Rok wydania
2015
Oprawa
miękka
Liczba stron
147
ISBN10
8807885204
ISBN13
9788807885204
Seria
Kategorie
Ocena
3,85 z 5
Opis
"Certi uomini forti non sono soli nella solitudine, ma io che sono debole, sono solo quando non ho nessun amico", dice il protagonista di I miei amici , Victor Baton, un eroe dostoevskijano, eterno adolescente, mediocre, inetto, pusillanime, che cerca disperatamente l'amicizia e l'amore cercando di ispirare compassione e tenerezza. Le varie amicizie, di donne e di uomini, sulle quali viene scandito in capitoli il libro, sono storie di fallimenti. Baton, nel suo vagabondare per una Parigi poetica e marginale, immagina rapporti bellissimi e grandi amicizie, disperatamente votato alla sconfitta e alla delusione. Un "eroe" moderno che soffre proprio perché si ostina, nonostante tutto, a sperare e illudersi. Lo stile personalissimo di Bove consiste nell'accanirsi ossessivamente nella descrizione delle piccole cose e dei gesti apparentemente insignificanti. Per questo lo ammirava Samuel Beckett che sosteneva: "Nessuno come lui ha il dono del dettaglio che colpisce". I miei amici (1924) è considerato il capolavoro di Bove. Tra coloro che lo hanno amato, vanno annoverati: Rilke, Gide, Saint-Exupéry, Topor e Handke, che lo ha tradotto in tedesco e progetta di farne un film con Wim Wenders (che, in un suo cortometraggio su New York, passeggiava con "I miei amici" in mano).