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Tra settembre 1917 e aprile 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un piccolo borgo boemo, ospite della sorella Ottla. Protetto dalla malattia, riesce a sfuggire alle pressioni familiari, lavorative e relazionali, vivendo un periodo di tregua che considera tra i migliori della sua vita. Qui, restringendo il campo d’azione a ciò che è «indubitabile» in lui, sviluppa una nuova forma di scrittura: gli aforismi. Kafka raccoglie foglietti staccati, ognuno contenente un solo frammento numerato, abolendo ogni ridondanza. Non si tratta solo di aforismi; alcuni frammenti sono narrativi, altri immagini o parabole. Ogni frase ha un carattere di massima generalità, come se emergesse da un deposito di materia oscura. Pur non avendo prove che volesse pubblicarli, è l'unica volta in cui si preoccupa di dare una forma visivamente chiara a un suo testo, preordinando la disposizione tipografica di circa cento pagine, dove ogni pagina corrisponde a un foglietto di carta sottile. Il risultato è un diamante purissimo, nascosto nei vasti giacimenti carboniferi che caratterizzano la sua scrittura.

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Aforismi e frammenti, Franz Kafka, Ferruccio Masini, Giulio Schiavoni

Język
Rok wydania
2016
Oprawa
(miękka)
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4,5
Bardzo dobra
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Tytuł
Aforismi e frammenti
Język
włoski
Wydawca
BUR
Rok wydania
2016
Oprawa
miękka
Liczba stron
618
ISBN10
881700216x
ISBN13
9788817002165
Seria
Kategorie
Ocena
4,45 z 5
Opis
Tra settembre 1917 e aprile 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un piccolo borgo boemo, ospite della sorella Ottla. Protetto dalla malattia, riesce a sfuggire alle pressioni familiari, lavorative e relazionali, vivendo un periodo di tregua che considera tra i migliori della sua vita. Qui, restringendo il campo d’azione a ciò che è «indubitabile» in lui, sviluppa una nuova forma di scrittura: gli aforismi. Kafka raccoglie foglietti staccati, ognuno contenente un solo frammento numerato, abolendo ogni ridondanza. Non si tratta solo di aforismi; alcuni frammenti sono narrativi, altri immagini o parabole. Ogni frase ha un carattere di massima generalità, come se emergesse da un deposito di materia oscura. Pur non avendo prove che volesse pubblicarli, è l'unica volta in cui si preoccupa di dare una forma visivamente chiara a un suo testo, preordinando la disposizione tipografica di circa cento pagine, dove ogni pagina corrisponde a un foglietto di carta sottile. Il risultato è un diamante purissimo, nascosto nei vasti giacimenti carboniferi che caratterizzano la sua scrittura.